Dal 9 marzo 2015 tutte le imprese turistiche operanti in Puglia che vogliono investire in ammodernamento, ampliamento e ristrutturazione potranno presentare domanda per la misura del Titolo II Turismo per ottenere un incentivo cui l’intensità dell’aiuto a fondo perduto potrà raggiungere il 45% o il 35% dell’investimento, rispettivamente per le piccole e medie imprese.
Il fondo perduto consisterà in un 20% del valore dell’investimento in attrezzature, macchinari, arredamento e software più un conto interessi maturato sul valore totale del mutuo richiesto all’istituto di credito.
La regione Puglia ha stanziato per il bando Titolo II Turismo, la somma di euro 15.000.000 da destinare al fondo perduto relativo agli investimenti delle imprese operanti nel settore turistico.
Tutte le imprese pugliesi operanti nel settore turistico potranno beneficiare di questi incentivi, in particolare quelle che operano in territori ad alta vocazione turistica, come quelle insediate nel territorio del Gargano, del Salento e della Valle d’Itria, ossia quelle aree geografiche dove le strutture ricettive contribuiscono in buona parte al PIL regionale e rappresentano uno strumento di attrazione spesso esclusivo.
Gli investimenti potranno riguardare l’ampliamento e la ristrutturazione delle strutture turistico alberghiere, la realizzazione o l’ammodernamento degli stabilimenti balneari, la realizzazione e/o gestione di approdi turistici, il restauro di edifici rurali, di masserie, di trulli e di torri al fine della trasformazione in strutture alberghiere, fino alla realizzazione di aree verdi.
Gli investimenti possono andare da un minimo di 30mila euro a un massimo di 2 milioni di euro, per le piccole imprese, e 4 milioni, per le grandi, contando, inoltre, su procedure più snelle e tempi ridotti.
Tante sono le spese ammissibili all’incentivo:
- Acquisto del suolo aziendale e sue sistemazioni entro il limite del 10% dell’importo dell’investimento in attivi materiali;
- Opere murarie e assimilabili;
- Acquisto di macchinari, impianti e attrezzature varie, nuovi di fabbrica, ivi compresi quelli necessari all’attività di rappresentanza;
- Investimenti finalizzati al miglioramento delle misure di prevenzione dei rischi, salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.
Sarà possibile presentare domanda a partire dal 9 Marzo 2015, fino ad esaurimento delle risorse finanziarie, che per il momento ammontano ad una dotazione a circa 15 Milioni di euro.
