Riaprono le agevolazioni per finanziare le nuove imprese. Le agevolazioni per l’autoimpiego e l’autoimprenditorialità hanno costituito negli ultimi anni uno strumento valido per combattere la disoccupazione giovanile e incentivare l’avvio di nuove imprese soprattutto nelle aree svantaggiate del Mezzogiorno.
Si stima che tali misure dal 1996 al 2012 abbiano consentito la nascita di 105 mila nuove imprese, costituite da giovani e disoccupati, che hanno creato oltre 190 mila nuovi posti di lavoro, attivando investimenti per circa 5 miliardi di euro.
Le agevolazioni in questione vengono erogate sotto forma di contributi a fondo perduto e mutui agevolati in misura combinata sulla base della spesa da realizzare.
Dal 17 dicembre sono riaperti i termini per la presentazione delle domande di ammissione per le agevolazioni dell’autoimpiego. Tali incentivi agevolano la realizzazione e l’avvio di piccole attività imprenditoriali da parte di disoccupati e persone in cerca di prima occupazione, da attivarsi nelle seguenti regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Le iniziative finanziate sono tre: LAVORO AUTONOMO, MICROIMPRESA, FRANCHISING.
Per Lavoro autonomo si intende un’attività da avviare in forma di ditta individuale che riguardi la produzione di beni, fornitura di servizi e commercio (ad esclusione delle attività che si riferiscono a produzione, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli) e le attività di trasporti.
La Microimpresa riguarda, invece, un’attività imprenditoriale di piccola dimensione in forma di società di persone incentrata sulla produzione di beni e la fornitura di servizi (il commercio è escluso).
Il Franchising, infine, è una misura indicata per chi vuole partire affiliando la propria impresa ad un marchio già affermato ed è rivolta a persone fisiche o società (di persone o di capitali) di nuova costituzione.
Per le tre iniziative finanziabili, per cui non c’è scadenza di presentazione della domanda, le spese ammissibili al finanziamento sono le seguenti:
- per l’investimento:
- attrezzature, macchinari, impianti e allacciamenti
- beni immateriali a utilità pluriennale;
- ristrutturazione di immobili, entro il limite massimo del 10% del valore degli investimenti.
- per la gestione:
- materiale di consumo, semilavorati e prodotti finiti
- utenze e canoni di locazione per immobili;
- oneri finanziari (con l’esclusione degli interessi del mutuo agevolato);
- prestazioni di garanzie assicurative sui beni finanziati.
Le presenti misure di finanziamento agevolato messe a disposizione, rappresentano per gli aspiranti imprenditori una grande opportunità per realizzare il progetto d’impresa, in quanto si possono utilizzare dei capitali messi a disposizione anche a fondo perduto senza rilasciare nessuna garanzia personale.